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Proposte per la ripartenza scolastica e universitaria

Categories: Iniziative politiche,Proposte

Di seguito la nostra lettera indirizzata ai Ministeri dell’istruzione e dell’università e della Ricerca

Spett.le Ministero dell’Istruzione
Spett.le Ministero dell’Università e della Ricerca
Alla. C.A. del Ministro On. Lucia Azzolina
Alla C.A. del Ministro prof. Gaetano Manfredi


Oggetto: Proposte per la ripartenza scolastica e universitaria

Gentilissimi Ministri della Repubblica,
l’associazione Inoltre Alternativa Progressista, da sempre attenta alle tematiche relative al mondo della Scuola, dell’Università e dell’accesso al sapere, tiene particolarmente a dare il suo contributo propositivo per la ripresa delle attività scolastiche e universitarie a decorrere dal mese di settembre. Siamo a scrivervi per portare alla vostra cortese attenzione il nostro piano di idee relative alle misure per la salvaguardia della continuità dei servizi scolastici e universitari, in prospettiva tanto di uno scenario post Covid19, quanto di uno scenario di malaugurata recrudescenza del virus.


Tra le proposte suggerite nell’ambito della Scuola primaria e nello specifico dell’organizzazione di spazi e di tempi atti a garantire il diritto allo studio e alla salute, vi è innanzitutto la considerazione di come il tempo vissuto all’interno delle classi di scuola primaria sia caratterizzato dalla relazione e dalla socialità, che si declinano sia fra i compagni che verso gli insegnanti. Per questa ragione si ritiene opportuno che il nuovo anno scolastico si indirizzi e si cimenti prevalentemente sulle attività in presenza.


Alcune delle soluzioni più indicate potrebbero essere l’apertura anticipata nella prima settimana di settembre, la divisione di ogni gruppo classe in due aule, la rimodulazione della frequenza in tre giorni settimanali per
non più di 4 ore giornaliere. Prevedere altresì l’utilizzo degli spazi laboratoriali e scegliere di calibrare rispettivamente il monte ore della didattica in presenza (40%) e della didattica a distanza (60%).


La turnazione garantirebbe inoltre al corpo docente di non vedersi costretto a svolgere il doppio del lavoro, poiché la didattica in presenza riguarderebbe, secondo la suddetta modalità, solo una parte dell’intera offerta formativa. Si auspica che essa, alla riapertura, possa strutturarsi in una divisione delle classi in due aule, organizzando turni pomeridiani volti a consentire un minore affollamento dei locali ed anche, in secondo
luogo, una miglior attenzione per ogni alunno.


La didattica a distanza da impiegare per le scuole medie e le scuole superiori dovrebbe definirsi in una turnazione deliberata dal consiglio di classe, per la quale gli studenti di ogni gruppo classe dovranno essere
presenti in aula a settimane alterne, divisi in due gruppi. Gli studenti costretti a rimanere presso la propria abitazione potranno parimenti seguire la lezione attraverso l’utilizzo di piattaforme quali Zoom, Skype o
Classroom, potendo interagire ex-post col docente col docente quando rientreranno a fare lezione in presenza.


In questo modo si preserverebbe la continuità didattica e i processi di valutazione.
Al fine di garantire la didattica a distanza (in modalità completa o mista) nelle Scuole e nelle Università bisognerebbe fornire l’accesso digitale a ogni studente sia tramite l’intensificazione delle infrastrutture di rete
internet, sia tramite la distribuzione di dispositivi. Per promuovere l’accesso alla rete andrebbero percorse in parallelo due strade: la prima si sostanzia nella distribuzione di Sim per la connettività con limite di giga
o con limite di tempo (fine emergenza), la seconda interessa le zone interne, ove il segnale e la copertura potrebbero non essere adeguati ad una fruizione di qualità, e si sostanzia nell’istituzione di punti di accesso

Internet in luoghi appositi e condivisi (prevedendo la sanificazione dei suddetti). Dato il ridotto numero di studenti delle zone interne, la già menzionata misura non presenterebbe un alto rischio di assembramenti e
avverrebbe presumibilmente nel rispetto delle prescrizioni sanitarie.
Al fine, invece, di garantire a tutti il prosieguo della didattica nelle Università consideriamo fondamentale l’adozione della metodologia blended per tutti i corsi di studi in tutti gli atenei e le accademie del Paese, questo tipo di formazione consta di un approccio di eLearning che combina i metodi tradizionali in aula e la formazione autonoma, per creare una metodologia ibrida. Essa unisce l’apprendimento offline (formazione tradizionale, faccia a faccia) con la formazione online, in modo che questi due approcci si completino a vicenda. Consigliamo quindi l’installazione di webcam e piattaforme di streaming in tutte le aule universitarie, in modo da permettere a qualsiasi studente di poter seguire le proprie lezioni anche a distanza, oltre che in presenza, se affetto da Covid19 o se residente in una possibile zona rossa o in una regione monitorata. In continuità con quanto detto sinora andrebbe mantenuta la possibilità di svolgere l’esame a distanza, senza l’acquisto di webcam o l’aggiornamento ad una connessione più veloce. Questo sarebbe facilmente perseguibile prevedendo l’installazione di postazioni ad hoc in luoghi pubblici affinché lo studente
universitario possa prenotarsi per usufruirne. Le postazioni potrebbero essere inserite nelle scuole in una prima fase (fino a settembre), per poi essere spostati in altra sede a settembre, dal momento che le scuole torneranno a essere rifrequentate.


Il digital divide rappresenta una delle diseguaglianze che si paleseranno con maggior vigore nel corso del 2020, come abbiamo già constatato, pertanto richiede interventi decisi e straordinari. È doveroso, post emergenza, istituire un Osservatorio sul divario digitale, diviso tra comitato di indirizzo e comitato tecnico. A questo istituto potrebbe riservarsi il compito di monitorare regione per regione il divario digitale, profilare al
contempo una mappatura precisa del fenomeno al fine di individuare dove e come intervenire e le zone più sguarnite anche in termini di apparecchiature e device.


Tema fondamentale per le Università sarà la soglia di ISEE. Non potranno di fatto rimanere le medesime. I modelli ISEE le cui dichiarazioni si presenteranno a settembre non saranno più espressione della vera e
coincidente situazione reddituale-patrimoniale delle famiglie, stante il contraccolpo dell’inattività del sistema Paese durante l’emergenza, nonché l’annunciata crisi economica prevista verosimilmente nel prossimo
autunno. Sarà necessario pertanto prevedere la possibilità di ricorrere ad alcune parziali discriminanti e agevolazioni relativi ai vari livelli ISEE, nella fattispecie in cui i genitori o lo studente abbiano usufruito del
bonus per gli autonomi o della cassa integrazione o davanti ad altri segnali e indicatori di una situazione economica difficile che i Ministeri sarebbero chiamati sin d’ora a definire. Va infine valutato se proporre in un
contesto simile anche una modalità mista eccezionale: ISEE tradizionale e ISEE Covid-19.


Si pone all’attenzione anche la necessità di forme di didattica a casa con la presenza fisica del docente a domicilio. Da precisare che, tale possibilità potrebbe essere tenuta in considerazione nel momento in cui ci si
trovi di fronte ad “eccezionali e particolari” situazioni, sempre attraverso previa richiesta e consenso delle famiglie. Si tratta di tutelare gli alunni con gravi problemi di salute o che versino in situazione di indigenza,
poiché il diritto alla salute e l’accesso al sapere devono essere sempre e comunque protetti e reagire alle molteplici circostanze e impedimenti che si verificano, si raccomanda particolare attenzione ai numerosi
studenti con DSA. Bisognerà comunque agire al fine di non far perdere il contatto e l’interazione sociale tra questi studenti e i loro compagni. La soluzione sopracitata sarebbe da adottare, non in via obbligatoria, ma su
base volontaria e solo ed esclusivamente di fronte a casi isolati, ovvero bambini immunodepressi, bambini con problemi di salute, bambini con gravi difficoltà cognitive che non riuscirebbero a rispettare le misure restrittive adottate in questo particolare periodo. Si suggerisce in merito di vagliare altresì l’opzione per un monte ore a scuola più ridotto di una volta a settimana o 1-2 ore al giorno per l’insegnante di sostegno a casa e per la
partecipazione alle lezioni attraverso lezioni in live streaming attuate in classe.

Tra le proposte, in ultimo, che l’Associazione InOltre rivolge agli spettabili Ministeri vi è anche quella della chiusura delle scuole nel mese di gennaio 2021. Tale misura si renderebbe necessaria e utile al fine di trascorrere in tranquillità le festività invernali/natalizie, evitando di favorire l’aumento di eventuali contagi e l’impiego di ulteriori provvedimenti restrittivi di ordine pubblico. Anticipando l’apertura delle scuole nella prima settimana di settembre, si permetterebbe una a nostro parere fondamentale chiusura di ogni scuola di ordine e grado per l’intero mese di gennaio.


Nella speranza di aver offerto semplici spunti di riflessione e di analisi volti ad anticipare e prevenire una fase, purtroppo non del tutto prevedibile e a tratti imperscrutabile, l’associazione InOltre tiene a rivolgervi il proprio
massimo apprezzamento per aver riconvertito nel giro di poche settimane tutta la didattica in presenza in didattica a distanza, durante il periodo più acuto del virus. Consci di quanto questo lavoro di riconversione
abbia avuto un costo in termini finanziari e di lavoro di tanti informatici, segreterie e personale tecnico e amministrativo e di tanti altri soggetti coinvolti che, senza soluzione di continuità, non si sono risparmiati per
ottenere questo risultato collettivo. Un grande risultato a riprova della resilienza di tanti lavoratori del settore e nostri concittadini, ma siamo convinti che ci sia ancora molto da fare per colmare disuguaglianze e disagi
diffusi. La nostra vicinanza anche ai tanti studenti delle Scuole e delle Università che con spirito di adattamento stanno combattendo queste avversità socioeconomiche senza demordere dalle proprie responsabilità
scolastiche e accademiche.

Porgiamo

Cordiali saluti e sinceri auguri di buon lavoro

InOltre – Alternativa Progressista
Dipartimento Istruzione InOltre
Mirko Grammatico
Massimo D’Elia
Enza Ganci
Emilio Moraschi